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Il ruolo dei media multiculturali nel processo di integrazione dei migranti

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Il terzo meeting dei media multiculturali, inserito nel calendario dell'Anno Europeo per le Pari Opportunità 2007, è stato anche l'evento finale del progetto europeo - Mediam'rad - media, diversità, pluralismo -che ha dato visibilità e valore alle espressioni giornalistiche e mediatiche promosse da cittadini e cittadine immigrati. Intervista di V.Vella a Anna Meli, Cospe. Amisnet.

Le rimesse dei migranti. Intervista a Massimo Zaurrini sullo studio del Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo

10:21 minutes (4.74 MB)

La cifra delle rimesse dei migranti (300 miliardi di dollari) superano di tre volte l'ammontare degli aiuti allo sviluppo dei paesi del nord verso il sud del mondo (104 miliardi). Intervista di Radio Radicale (creative commons 2.5) a Massimo Zaurrini giornalista dell'agenzia Misna.

Migranti: ogni anno circa 7000 minori raggiungono l’Italia da soli

1:59 minutes (1.83 MB)

Sono oltre 50mila i minori stranieri che negli ultimi sette anni hanno lasciato i loro Paesi e raggiunto l’Italia da soli. Diretti soprattuttoin Lomabardia, Lazio, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli, i piccoli migranti lasciano il loro Paese spesso in accordo con le proprie famiglie, nella speranza di trovare un futuro migliore. Da Amisnet.org.

Radio 1812 jingle Italiano

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Ascolta e/o scarica il jingle radiofonico di Radio 1812/2007 in italiano!

Riflessioni sul rapporto Caritas 2007 sull'immigrazione in Italia

15:40 minutes (14.35 MB)

Una lettura dei dati più interessanti del "Dossier statistico sull'immigrazione 2007" della Caritas a cura di Radio Onda d'Urto con interviste a Filippo Miraglia responsabile Arci immigrazione e a Maurizio Ricciardi, ricercatore presso la facoltà di scienze politiche di Bologna.

Minori migranti e rom

9:58 minutes (4.56 MB)

Si è tenuto recentemente a Roma il Convegno Internazionale “Il ruolo dell’educatore alla pari nel supporto ai giovani migranti e rom”. Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro a Carlotta Sami, direttrice Programmi di Save the Children Italia, rilasciata nell'ambito dell'"Ornitorinco" - Magazine di Radio KJOI Roma. 104.8 FM http://www.radiovocedellasperanza.it/roma.php.

Antica sartoria Rom - Radio Carta

28:33 minutes (26.19 MB)

Una storia le cui protagoniste sono un gruppo di donne aspiranti sarte, tirocinanti presso l’Antica Sartoria Rom di Roma. Al 954 di via Nomentana, c’è una cooperativa, sul citofono spicca una scritta colorata: antica sartoria rom; all’interno di questo un piccolo caseggiato giallo tra macchine da cucire, manichini, merletti pezzi e paillettes lavora alacremente un gruppo di ragazze. Source: http://radiocarta.amisnet.org.

Libia: violazione dei diritti umani dei migranti

6:24 minutes (5.87 MB)

La Libia è un punto di transito dei migranti provenienti da vari paesi dell’Africa, come Ghana, Eritrea, Etiopia, Somalia, che cercano di raggiungere l’Europa. Il percorso a ostacoli inizia dai viaggi attraverso il deserto per entrare in Libia, una volta raggiunto il paese poi il rischio di essere arrestati e espulsi è grande. Una ventina di carceri etniche per un totale di 60000 detenuti, 14.500 persone abbandonate in mezzo al deserto lungo la frontiera libica dal 1998 al 2003, sono i dati riportati di recente da Fortress Europe. La testimonianza di un carcerato in una prigione della Libia, l'audio è stato raccolto dall'agenzia Fortress Europe. Da Amisnet.

Sunil Deepak, un cittadino del mondo

28:29 minutes (26.07 MB)

Sunil Deepak, si racconta ai microfoni di asteriscoradio.com. Una voce altra tra Oriente ed Occidente, un’esperienza di vita ricca, creativa, e impegnata socialmente. Asteriscoradio, www.kalpana.it

Neri come il carbone. Gli italiani in Belgio

21:05 minutes (28.96 MB)

In questo lavoro ho voluto raccontare l’esperienza degli italiani che, a partire dalla seconda metà degli anni ‘40, una condizione di particolare miseria ha costretto a partire verso una delle roccaforti dell’emigrazione italiana all’estero: le miniere di carbone della Vallonia, Belgio. Grazie alle testimonianze dirette degli ex minatori immigrati e all’intervento di alcuni esperti, ho cercato di raccontare le durissime condizioni di vita dei minatori e dei loro familiari nel periodo compreso fra il 1946 e gli anni ‘60. Dal viaggio verso il Belgio, al lavoro in miniera, alla vita di tutti i giorni fra casa e scuola per mogli e bambini. Una realtà fatta di diffidenza, discriminazioni, poche tutele sociali e tanta nostalgia di casa. Ora l’Italia è un paese di immigrazione e di passaggio, frontiera meridionale dell’Europa. Sono convinto che conoscere anche la storia di questi “nonni italiani” possa essere uno strumento utile a capire come i fenomeni migratori siano spesso accompagnati da sentimenti di diffidenza reciproca, problemi di adattamento, e tanta voglia di riscatto. Questioni sempre valide e attuali quando si lascia la propria casa per andare lontano a cercare di migliorare la propria condizione. Ieri l’Italia, oggi il Kurdistan, il Maghreb e l’Europa dell’Est. Le voci di “Neri come il carbone” sono degli ex minatori e dei loro familiari: Lella Prosdocimi, Gerardine Pelzer-Salandra, Calogero Licciardi e Francesco Mollica. Intervengono anche Fracois Gemenne, ricercatore presso l’Università di Liegi e Arnold Cassola, parlamentare italiano eletto all’estero. I suoni che accompagnano i racconti dei protagonisti sono frutto di una ricerca che ho condotto all’interno della tradizione popolare (intesa sia come pop che tradizionale) italiana dedicata all’emigrazione: dai canzonieri dei “Dischi del Sole”, ai brani di artisti famosi come Tenco, Endrigo e Fossati.

18 dicembre: Giornata dei Migranti

10:05 minutes (4.62 MB)

Istituita solo da pochi anni dall’ONU per ricordare le gravi problematiche vissute da chi (intere famiglie o singoli, per scelta o per costrizione, di minore età o no) lascia i luoghi in cui è nato per poter vivere una vita migliore o, semplicemente, per poter vivere. Quali sono le principali situazioni nel mondo che attualmente “generano” la migrazione? Di quali diritti e libertà fondamentali godono, o dovrebbero godere, i migranti? Cosa dovrebbe fare la comunità internazionale per migliorare la loro condizione? Intervista di Mario Calvagno a Riccardo Noury, portavoce della Sezione Italiana di Amnesty International, rilasciata nell'ambito dell'"Ornitorinco" - Magazine di Radio KJOI Roma. 104.8 FM http://www.radiovocedellasperanza.it/roma.php.

Una casa così

16:03 minutes (14.7 MB)

Lazrak Benkadi è un rifugiato algerino che da dieci anni vive in Italia. Lazrak è il coordinatore di un centro di accoglienza per donne straniere vittime di guerre e violenze. Per circa tre mesi, Lazrak ha tenuto un diario della sua vita. Ma anziché usare la consueta forma scritta, ha affidato i propri sentimenti e riflessioni a un piccolo registratore realizzando così un suo personale “audio diario”. In questo modo possiamo ascoltare alcuni frammenti della sua vita: le difficoltà del lavoro, l’improvvisa morte di una persona cara, i problemi delle donne che vengono accolte nel centro e così. Un racconto dal tono intimo e personale che potrebbe aiutarci a comprendere i pensieri di chi è costretto a causa di guerre, persecuzioni e violenze ad abbandonare tutto: la propria casa, il paese dove si è nati, i genitori o i figli.

Malta: un buco nero per i migranti

23:35 minutes (10.82 MB)

La piccola isola mediterranea non è in grado di gestire il flusso di migranti che il destino le riversa addosso. La politica che ha intrapreso è quella di ritardi e omissioni nel soccorso in mare, campi di detenzione e rimpatri forzati. Ma anche l’ Europa ha le sue responsabilità. Da http://scirocco.amisnet.org

Il reportage fotografico su Malta di Elisabeth Cosimi.

Storie di viaggio, storie di vita

11:18 minutes (5.18 MB)

Quattro storie a confronto di giovani immigrati in Italia per scelta e curiosità. Unico neo? La nostra informazione.
Da Nova Radio, autrice: Isabella Mancini. www.novaradio.info.

Vie del campo

14:11 minutes (32.47 MB)

Scampoli di quotidianità del campo rom più affollato di Milano. Radio Popolare, www.radiopopolare.it.

18 dicembre: le voci e le storie dei migranti attraversano il mondo

23:40 minutes (10.84 MB)

Questa settimana il vento di Scirocco non ci porta solo le voci delle genti del Mediterraneo ma si colora di mille voci da ogni parte del mondo: puntata dedicata alla giornata internazionale per i diritti dei migranti indetta fin dal 2000 dalle Nazioni Unite il 18 dicembre. Anche quest’anno, dopo l’esperimento ben riuscito dell’anno scorso, nella giornata dei migranti una maratona radiofonica ha attraversato il globo per raccontarne le voci e le storie: Radio1812, una iniziativa promossa dalla ONG belga December18. http://scirocco.amisnet.org/.

Migranti: il viaggio a ostacoli dall’Eritrea all’Italia

8:27 minutes (11.61 MB)

Il primo ostacolo si incontra al confine con il Sudan. Qui l’esercito ha l’ordine di sparare a chi attraversa la frontiera. Poi il difficile soggiorno in Sudan, il deserto, le carceri in Libia e alla fine la traversata del Mediterraneo. Dall’Eritrea alla "fortezza Europa", un lungo viaggio raccontato da Mussie Zerai, presidente dell’associazione Habesha.
Mussie Zerai, dell’associazione Habesha, è a Roma dal 1992. Quando è arrivato in Italia dal suo paese, l’Eritrea, possedeva un visto regolare e il viaggio lo ha fatto a bordo di un aereo.
Marzia Coronati, Amisnet, www.amisnet.org.

Migranti nei sindacati: quanta e quale rappresentanza?

31:03 minutes (28.43 MB)

Nella prima puntata del 2008, Radio Carta, il programma radio settimanale in collaborazione con la rivista Carta, torna a parlare dei migranti. Affrontiamo la questione "sicurezza sul lavoro" dal punto di vista degli stranieri che lavorano in Italia. La democrazia italiana da spazio alla rappresentanza dei migranti nel mondo del lavoro? Quanti migranti militano nei sindacati? Marzia Coronati, Amisnet - Radio carta, http://radiocarta.amisnet.org/.

MSF: migranti super sfruttati in agricoltura

4:10 minutes (2.87 MB)

Il dramma dei lavoratori stagionali impiegati in agricoltura è al centro del rapporto di Medici senza frontiere (Msf), dall'emblematico titolo "Una stagione all' inferno" dedicato appunto al drammatico fenomeno dello sfruttamento di immigrati. Il rapporto si fonda su 600 interviste a migranti impegnati nella raccolta di prodotti agricoli in otto zone del sud Italia. Paghe da fame per tutti, in gran parte dei casi meno di 25 euro al giorno, e lavoro in nero per 9 lavoratori su 10, costretti poi anche ad accettare orari impossibili e reclutamenti quotidiani da 'caporali' ai quali va data parte del già magro salario. Il servizio con Alessandra Oglino di Medici senza frontiere. Da Radio Onda d'Urto.

Lavoro Nero: i racconti degli immigrati

18:34 minutes (4.25 MB)

Le storie sono tante e diverse ma accomunate tutte da un sogno: stare meglio in Italia, mandare i soldi a casa e, soprattutto, ” avere i documenti”. Di Cinzia Propato, Radio Popolare Salento.

Come i migranti utilizzano i media per 'tornare a casa'

17:42 minutes (12.16 MB)

Intervista a cura di MeltingPot Europa a Tiziano Bonini, autore di una tesi, intitolata “Turisti, migranti, vagabondi: tornare a casa/sentirsi a casa con i media”, dedicata al modo in cui i migranti si servono della comunicazione per colmare il senso di spaesamento, la distanza dai propri luoghi, dalle persone, da un modo di vita familiare.
L'intervista all'autore permette di evidenziare un altro aspetto del tema "media e migrazione" che non riguarda come i media rappresentano i migranti sui nostri territori, ma come i migranti stessi utilizzino i media per abbattere il confine che si portano addosso.

Amisnet - Enlazando Alternativas: speciale sui migranti

24:13 minutes (11.09 MB)

Una produzione a cura di Amisnet in collaborazione con la rete italiana Enlazando Alternativas in occasione de la Cumbre de los Pueblos di Lima. La puntata è dedicata alle tematiche migratorie: frontiere esternalizzate, difficolta’ dei migranti nel mondo del lavoro (uno tra tutti, il caso dei boliviani in Brasile: il 60% dei 300 mila boliviani che vivono in questo paese sono senza documenti - reclutati dalla Bolivia con la promessa di uno stipendio di 500 dollari al mese quando in verità ne guadagnano 60 o al massimo 100 - confinati nelle grandi città, nelle fabbriche, 18 ore di lavoro al giorno, nella precarietà e nell’impossibilità di rivendicare i propri diritti), centri di permanenza temporanea.
La trasmissione è stata parte di un palinsesto plurilingue trasmesso in streaming dal Foro delle radio (www.forumderadios.fm)